Comune di Oppeano

Approvata dal Consiglio comunale all’unanimità la mozione a sostegno del “Referendum per l’Autonomia del Veneto del 22 ottobre 2017”

Pubblicata il 10/10/2017
Dal 22/10/2017 al 22/10/2017

Lo scorso 19 settembre il presidente del consiglio comunale Ing. Filippo Rossini ha illustrato la mozione a sostegno del “Referendum per l’Autonomia del Veneto del 22 ottobre 2017”, presentata dal consigliere comunale e capogruppo “Lega Nord-Liga Veneta” Simone Marchi.
Una mozione che il Consiglio comunale ha discusso nella seduta di fine settembre, approvando il punto in questione all’unanimità: chiaramente un segnale di condivisione degli intenti della mozione, che impegna Sindaco e Giunta a promuovere sul territorio comunale una corretta comunicazione e informazione in ordine al quesito referendario e alle modalità di voto e a pubblicizzare le iniziative promosse dalla regione veneto e dai Comitati sul tema referendario.
“La consultazione del 22 ottobre p.v. chiama i cittadini ad esprimersi sull’autonomia del Veneto. Nelle premesse della mozione si spiega che gli ultimi governi nazionali hanno consolidato il potere centrale impedendo di fatto l’autonomia, chiedendo un continuo e rilevante contributo in termini di risanamento dei conti pubblici statali; il debito pubblico dal 2011 è aumentato del 22 % e di pari misura diminuito invece per le Amministrazioni locali. Nonostante questo le risorse continuano a essere trattenute dallo Stato anziché essere ridistribuite sul territorio”, sottolinea il Sindaco di Oppeano Pierluigi Giaretta.
“Nella mozione si ribadisce anche che il Veneto è ai vertici della classifica delle Regioni con il maggior residuo fiscale e solo nel 2015 ha trasferito 71 miliardi e 843 milioni di euro allo Stato ricevendo appena 56 miliardi e 385 milioni, con una differenza negati di 15 miliardi e mezzo”, aggiunge il Sindaco; “Questo significa che l’Amministrazione statale ha preteso 3.137,00 euro da ogni cittadino veneto, incurante del periodo di grave e prolungata crisi economica, testimoniata anche dalla numerosa scia di suicidi di imprenditori locali”.
Tra il 2011 e il 2017 il Veneto ha subito una riduzione di trasferimenti statali pari a 520 milioni di euro, ai quali si deve aggiungere una “stretta” agli obiettivi del patto di stabilità di circa 450 milioni di euro, cifre che comportano una drastica riduzione di investimenti sul territorio. Negli stessi anni il Veneto ha contribuito a risanare i conti pubblici nazionali con 970 milioni di euro.
“Il Veneto, pur essendo storicamente Ente virtuoso, è limitrofo a due Regioni a statuto autonomo e risulta penalizzato e poco competitivo rispetto alle realtà economiche vicine, le quali godono invece di ampia autonomia fiscale e tributaria”, aggiunge il cVicesindaco Luca Ceolaro; “Il Rapporto sulla sussidiarietà 2014/15 della Fondazione per la sussidiarietà dimostra che un aumento delle competenze degli Enti locali come le Regioni stimola la crescita del Pil procapite; quindi un maggior controllo delle risorse locali a livello locale porterebbe a un rilancio dell’economia veneta”.
In base a queste considerazioni la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Oppeano chiede il sostegno del Consiglio comunale ritenendo anche che “per la prima volta dal 22 ottobre 1866 la popolazione del Veneto è chiamata a esprimersi sulla propria autonomia e perciò appare necessario dare promozione al referendum per una più forte partecipazione perché un ampio consenso sia presupposto necessario per sedersi al tavolo delle trattative con lo Stato forti del sostegno di milioni di cittadini”.
 


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