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Crediti Edilizi da Rinaturalizzazione – CER

Pubblicata il 24/01/2022

Una “riqualificazione del territorio” attraverso la demolizione di manufatti dismessi ed inutilizzati 
Il Comune ha definito gli obiettivi, i criteri di valutazione, lo schema di avviso e la modulistica relativamente ai crediti edilizi da rinaturalizzazione (ai sensi della L.R. 14/2019 art. 4 comma 3 "Veneto 2050”).
Lo scopo dei crediti edilizi di rinaturalizzazione (CER) è creare le condizioni di operatività per attuare interventi di demolizione integrale di manufatti dismessi ed inutilizzati e attuare quindi un progetto di riqualificazione urbanistica mediante la rinaturalizzazione del suolo. Condizione essenziale è il mantenimento del suolo in condizioni di rinaturalizzazione e di inedificabilità per un periodo non inferiore a 10 anni.
Va specificato che i manufatti dismessi ed inutilizzati da demolire sono definiti da “caratteristiche localizzative, morfologiche, strutturali, funzionali, volumetriche od estetiche, costituiscono elementi non congruenti con il contesto paesaggistico, ambientale od urbanistico, o sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza”. Essi hanno esaurito il loro valore, la funzionalità e l’efficienza prestazionale e l’efficacia economica per i quali erano stati realizzati oltra a quella economica che li caratterizzava.
I proprietari di tali manufatti possono chiedere, ai sensi dell’art. 4 della L.R. 14/2019, che gli stessi immobili siano individuati ai fini dell’attribuzione di CER, previa demolizione degli stessi e rinaturalizzazione delle aree. Le richieste dovranno essere accompagnate da una relazione tecnica.
“Le proposte derivanti dagli studi di fattibilità potranno essere valutate dall’Amministrazione in sede di predisposizione della variante alla strumentazione urbanistica; i CER saranno attribuiti sulla base dei seguenti parametri, da definire con apposito Regolamento: localizzazione, consistenza volumetrica o di superficie e destinazione d’uso del manufatto esistente; costi di demolizione e di eventuale bonifica, nonché di rinaturalizzazione; differenziazione del credito in funzione delle specifiche destinazioni d’uso e delle tipologie di aree o zone di successivo utilizzo”, spiegano il Sindaco Pierluigi Giaretta e il Vicesindaco delegato all’urbanistica Valerio Peruzzi.

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