Comune di Oppeano

Avo si occupa della consegna vestiti 0-12 anni e gestisce con coordinazione Aulss il Centro Sollievo la Genziana; tutte le informazioni utili

Pubblicata il 16/11/2017

Si ricorda alla cittadinanza che Avo - Associaione volontari oppeanesi si occupa del ritiro e consegna vestiti e materiali per bambini 0-12 anni: un servizio di assistenza alle famiglie che lo necessitano, seguito da AVO all’ex scuola materna di Vallese. I locali per il ritiro e la consegna dei vestiti e di altro materiale per bambini e ragazzi dai 0 ai 12 anni sono stati trasferiti a Vallese, presso l’ex scuola dell’infanzia arcobaleno in via Spinetti, fronte Chiesa parrocchiale.
L’apertura per il ritiro e la consegna è il mercoledì e il venerdì dalle ore 15 alle ore 17. Si tratta di un servizio gestito da AVO Associazione Volontari Oppeanesi, col supporto del Comune di Oppeano – Assessorato alle Politiche Sociali, per il ritiro di materiale adatto a bambini da 0 a 12 anni. Ad esempio si raccolgono: vestiti, carrozzine, lettini, biberon, etc....). gli stessi vengono consegnati alle famiglie oppeanesi che ne necessitano, in base alle richieste che AVO riceve.
“E’ un servizio che Avo svolge fin dalla sua nascita, essenziale per le aiutare le famiglie con bambini piccoli e magari colpite dalla crisi economica”, spiega il Sindaco Pierluigi Giaretta.
“Le stanze della consegna sono quelle al primo piano dell’ex scuola materna di Vallese e ricordo che l’entrata è dal cortile retrostante l’edificio”, spiega l’assessore al sociale Emanuela Bissoli.
L’Amministrazione comunale ringrazia tutti i volontari AVO per questo servizio di grande importanza per la comunità che va a sommarsi agli altri gestiti dai circa 56 soci: la consegna quotidiana dei pasti caldi a domicilio e i trasporti sociali di disabili e anziani. Si ricorda inoltre la consegna mensile dei pacchi alimentari.

Inoltre Avo gestisce il nuovo centro sollievo La Genziana, recentemente inaugurato; si tratta di un progetto regionale coordinato da Ulss 9 per persone affette da decadimento cognitivo allo stato iniziale. Il servizio a supporto della domiciliarità è aperto martedì pomeriggio e giovedì mattina. Il centro sollievo si trova nell'ex scuola materna Arcobaleno ed è gestito col supporto di Città di Oppeano – Assessorato alle politiche sociali.
“Il progetto sollievo è un progetto regionale ed è coordinato dalle AUlss; esso prevede la creazione di centri sollievo nei comuni del Veneto per persone affette da decadimento cognitivo allo stadio iniziale e pertanto è un servizio in supporto alla domiciliarità”, spiega la responsabile del progetto Tutti in rete: insieme si può per il Comune di Oppeano, la dott.ssa Michela Curti, psicologa; “I centri sollievo prevedono attività di stimolazione cognitiva e di musicoterapia e un gruppo di automutuoaiuto per i familiari tenuti da professionisti con il supporto di volontari adeguatamente formati”.
L’assessore delegato al sociale dott.ssa Emanuela Bissoli aggiunge: “Il progetto regionale in base alla Dgr.1873/2013 prevede il coinvolgimento di associazioni e dei Comuni: in questo modo l’associazione garantisce le attività e la presenza dei volontari, mentre l’Amministrazione comunale di Oppeano mette a disposizione gratuitamente i locali, nella ex scuola materna di via Spinetti a Vallese”.
“Nello specifico l’Associzione Avo – Associazione Volontari Oppeanesi, ha partecipato al bando dell'Aulss 9 (ex Ulss 21 di Legnago) aggiudicandosi il finanziamento che ha permesso l’apertura a Oppeano del centro sollievo La Genziana, che è stato inaugurato martedì 25 luglio scorso. Gli orari di apertura sono: martedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00 e il giovedì mattina dalle 9.00 alle 11.00”, commenta il Sindaco rag. Pietro Luigi Giaretta; “Si aggiunge così un ulteriore tassello a supporto del progetto Tutti in rete: insieme si può, cioè una serie di interventi a domicilio per persone affette da demenza e per i loro familiari attivo nei comuni di Oppeano e Zevio che vede la partecipazione di Avo, dell’Associazione Alzheimer Italia – Verona, della Fondazione Zanetti, dell’Associazione Allegralamente e dell’Ulss 9, con finanziamento da parte della Fondazione Cariverona”.


Facebook Google+ Twitter